Sale conferenze e mostre temporanee

Si tratta di due grandi e importanti saloni, uno ubicato a piano terra di Palazzo Lanfranchi e intitolato a Carlo Levi poiché in passato, prima ancora dell'istituzione del Museo, ospitava il Centro Carlo Levi di Matera (attualmente il Centro ha trovato sistemazione in ambienti più ristretti, ma più funzionali - sempre del Lanfranchi - messi a disposizione dal Comune).

L'altro, il Salone delle Arcate, al secondo piano del Palazzo e inserito organicamente nei percorsi di visita al Museo (attiguo al salone si trovano infatti le opere di Rocco Molinari e la sezione demoetnoantropologica), che viene utilizzato per mostre di scultura e per convegni. Dalla sala delle Arcate si accede a un camminamento esterno, con suggestivo affaccio sui Sassi di Matera e sulla "gravina".

Sala delle Arcate

Tornando alla Sala Levi, di pertinenza del Comune di Matera (unitamente al grande terrazzo esterno, ubicato alle spalle dell'ingresso principale e che viene adoperato per concerti e la proiezione di film all'aperto), essa ospita il grande telero di Carlo Levi (Torino, 29 novembre 1902 - Roma, 4 gennaio 1995) "Lucania ‘61", commissionato dalla Regine Basilicata per le celebrazioni del centenari dell'Unità d'Italia. Levi prima di realizzare la grande composizione che riassume, più di qualsiasi altro dipinto, la vena poetico-artistica del "torinese del Sud" (come lo ha definito Gigliola De Donato in una sua opera letteraria), volle tornare in Basilicata e, per l'occasione, nella primavera del '60 si fece accompagnare dal fotografo Mario Carbone, che realizzo uno straordinario reportage sulla lucania degli anni Sessanta. La Sala Levi viene utilizzata per l'allestimento di mostre temporanee, per concerti di musica classica e per conferenze.

L'uso della sala è regolamentato dalla convenzione stipulata tra la Soprintendenza e il Comune di Matera.

Sala Levi